STRATEGIA DI UN  percorso di ricerca

Ogni biblioteca scolastica dovrebbe prefiggersi, tra i suoi obiettivi primari e specifici, di fornire "informazione organizzata"e di dare, soprattutto agli studenti, strumenti per utilizzarla in modo corretto e proficuo.

In una società, infatti, sempre più caratterizzata dallo sviluppo dell’informazione, la scuola deve potere e sapere cogliere la sfida di dare padronanza di gestione dell’informazione stessa.

A questo proposito pare opportuno citare:

" […] l’elaborazione e l’uso dell’informazione sono centrali nello sviluppo del sapere e della comprensione. I bibliotecari scolastici devono essere consci delle proprie responsabilità per quanto attiene al lavoro di programmazione con gli insegnanti nella definizione e nell’insegnamento delle abilità informative appropriate per le specifiche unità didattiche".

[Da: IFLA, Bibliotecari scolastici:competenze richieste. Roma, AIB,1998, p.28.]

Per un bibliotecario scolastico, docente tra docenti, è, dunque, specifico fornire agli studenti l’insegnamento della metodologia della ricerca.

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  ......ricerca..........     No magia, ma…....

  Metodologia della ricerca: consiste in una serie di fasi concatenate e codificate secondo uno schema che, passo dopo passo e attraverso procedure, strumenti adeguati, criteri rigorosi di raccolta, ordinamento ed elaborazione dei dati, ha come fine l’effetto rassicurante del sapere come muoversi per fare ciò che deve essere fatto al fine di arrivare là dove si vuole. .Le fasi ordinate del percorso metodologico, in un progetto di ricerca ipotetico, vengono qui di seguito elencate e poi descritte. A fare ciò è un alunno che riceve le consegne dal proprio docente.

Fasi:  1 "scelgo il soggetto"

         2  "ricerco fonti di informazione"

         3  "seleziono le fonti di informazione"

         4  "estraggo l’informazione"

         5  "elaboro l’informazione"

         6  "comunico l’informazione"

 

Fase 1 "scelgo il soggetto "

1.1 analizzo il lavoro da eseguire:

  conosciuto il settore della ricerca, prendo dal professore tutte le consegne; mi assicuro di averle ben chiare e, se è necessario, chiedo ulteriori precisazioni .

  Identifico il tipo di ricerca richiesta: si tratta di ricerca-esplorazione? di ricerca informativa? di ricerca dimostrativa? di ricerca analisi? di ricerca sintesi? di altro tipo di ricerca? So che dovrò cercare il tipo e il nome dei documenti che il professore ha richiesto.

  Accetto le scadenze e mi impegno a rispettarle.

Scelgo il mio soggetto; formulo un titolo generale; mi pongo delle domande come punto di partenza.

1.2 identifico ciò che già conosco:    

  attivo il mio brainstorming attraverso le domande: chi? che cosa? dove? quando? come? perché? Mi pongo in relazione con i compagni, all’interno della classe, perché mi comunichino le loro conoscenze a proposito del soggetto da me scelto. Annoto tutte le idee o le suggestioni. Elimino i termini che ritengo superflui, riunisco le mie conoscenze e i suggerimenti dei compagni. Raggruppo le idee simili, cancello le parole identiche, associo i sinonimi, escludo i concetti che troppo si allontanano dal mio soggetto, organizzo percorsi da esplorare attraverso le mie stesse parole annotate, che diventano la lista di "parole-chiave"e i punti di accesso alle mie letture esploratrici.

Utilizzo dizionari, enciclopedie, manuali scolastici o altri documenti per arricchire il mio campo di ricerca e sviluppare una veduta generale del soggetto. Cerco sinonimi o termini equivalenti in un glossario specializzato sul soggetto.

Raccolgo le risorse informative da consultare e rifletto, quindi, su ciò che ho a disposizione, e so che posso trovare altro nella biblioteca della scuola. Mi dico che, se il mio soggetto riguarda un tema recente, scoprirò un maggior numero di informazioni in giornali o riviste.

Mi dispongo a cercare nei cataloghi della biblioteca e in particolare attraverso Internet .

Raggruppo tutti i ragguagli raccolti dalle risorse informative e li dispongo in ordine di importanza per la mia ricerca. Adatto queste informazioni al contesto generale o specifico del mio soggetto.

1.3 Scelgo il punto di vista da cui trattare il mio soggetto:

Mi dico che il mio modo di trattare il soggetto sarà diverso a seconda se è la prima volta che l’affronto o se, invece, voglio approfondire ciò che già conosco -

Preciso il mio soggetto: elaboro in una frase l’idea direttrice che deve riassumere il mio messaggio. Costruisco il mio progetto seguendo la sola idea direttrice. Utilizzo le parole chiave per la ricerca in biblioteca e su internet…. E’ possibile che a questo punto il professore chieda a ciascun alunno di riferire la propria idea direttrice, le parole-chiave e le domande che il soggetto pone.

 

1.4 Pianifico la mia ricerca:

metto in atto un piano provvisorio. Esso deve dimostrare il percorso della mia idea direttrice. Non tralascio, certo, che questo piano potrà essere modificato durante tutto il percorso. In caso di necessità, so che posso rivolgermi al professore, anche solo per sapere se sono nella giusta direzione.

A questo punto il professore potrebbe chiedere a tutti noi alunni di consegnare i rispettivi piani provvisori, quindi, organizzo il mio lavoro, ne tratteggio uno schizzo e mi pongo le domande: quali informazioni sto cercando? come trovo queste informazioni?

Fase 2 "ricerco fonti di informazione "

2.1 identifico i documenti utili aiutandomi con le parole-chiave:

Identifico i tipi di documenti per la mia ricerca ( un’opera di reference/ un audiovisivo per una vista d’insieme istantaneo / una banca dati ).

Familiarizzo con i diversi repertori in biblioteca e mi appresto all’uso di Internet.

 

 

Fase 3 "seleziono le fonti di informazione "

3.1 seleziono i documenti trovati:

seleziono i documenti in ordine di importanza (non è necessaria a questo punto la quantità, ma la qualità); elimino i documenti uguali o fuori tema; con attenzione valuto: quelli trattenuti corrispondono esattamente al mio soggetto? Sono indispensabili o accessori? Se il mio soggetto necessita di dati recenti, elimino i documenti troppo datati; elimino i documenti troppo complessi per il mio livello di studio; elimino anche quelli più brevi, se ne ho di più estesi; verifico che ciò che mi resta esprima punti di vista differenti, ma complementari, e che, nello stesso tempo, provenga da supporti diversi: cartacei, cd rom, internet. Archivio: eseguo una fotocopia degli estratti o registro su un dischetto.

3.2 Identifico nei documenti il contenuto necessario:

Vado al punto di accesso dell’informazione: tavole, indici, glossario ed altro; reperisco le parti che mi sono necessarie. Approfitto di questa opportunità e faccio una prima selezione di estratti corrispondenti alla mia idea direttrice .Trovo risposte alla mia domanda di partenza e a quelle che sono venute dopo; posso constatare l’evoluzione della comprensione sul soggetto.

3.3 annoto la reference e la caratteristica di ogni documento ritenuto:

identifico ogni documento annotando la sua reference in una lista bibliografica o in una base di dati: questo mi permetterà di citare correttamente le annotazioni dei testi e di fare les references adeguate per la redazione finale. [So che è importante il modo di annotare gli elementi di referenza bibliografica e l’ordine in cui appaiono per stabilire un’uniformità da rispettare: si può constatare, infatti, che, esaminando le bibliografie fornite dai documenti ritenuti, esistono numerosi stili di annotazioni].

Annoto, inoltre, in una mia lista bibliografica o in una base di dati, tutti i ragguagli che mi permettono di richiamare le caratteristiche del documento del quale mi domando: corrisponde esattamente al soggetto? È un documento generico, indispensabile o accessorio?

 

Fase 4 "estraggo l’informazione "

 

4.1 Prelevo l’informazione leggendo prima rapidamente, quindi, in un secondo momento, con attenzione:

percorro rapidamente il testo di tutti i documenti cartacei o elettronici che ho rilevato: mi assicuro di ben identificare tutti i passaggi interessanti, utilizzando una delle due tecniche seguenti: a) ricerco una parola o un’idea per reperire dei passaggi utili e interessanti; b) percorro i documenti e le banche dati in modo sistematico; mi concentro sul titolo, i sottotitoli, le illustrazioni e le grafiche; ancora di ricerco parole-chiave. In seguito a questa lettura, seleziono i vari passaggi complementari al senso della mia ricerca.

Leggo con attenzione i passaggi che ho selezionato e trattengo soltanto le informazioni pertinenti alla mia ricerca, le evidenzio e inserisco, nel margine, la parola chiave corrispondente.

4.2 faccio delle annotazioni:

 su un quaderno o al computer (l’ordine delle idee in questo momento non è importante)

 verifico che tutti gli elementi di reference siano stati scritti nella mia lista bibliografica o nella mia base di dati.

Sul quaderno scrivo una sola idea per volta, annoto la reference del passaggio utilizzato, autore, titolo, data, pagina, identifico ogni volta con un titolo o con la parola chiave, conformemente al mio piano provvisorio;

al computer: apro una o più pagine che nomino in funzione del mio piano provvisorio (esempio: titolo del capitolo o parola chiave principale), scrivo ogni idea su una nuova stringa annotando la referenza del passaggio utilizzato (autore o titolo, data, pagina), sottolineo i titoli o metto le parole-chiave in grassetto. Faccio seguire le note dopo il testo .

Metto tra virgolette il passaggio di un documento che intendo trascrivere così com’è o l’affermazione di un esperto che voglio citare nel mio testo;

 riassumo o riformulo le informazioni che posso rendere con parole mie, privilegiando il concetto essenziale del testo o ciò che attiene al mio soggetto;

aggiungo dei commenti personali che testimoniano la mia comprensione dei documenti e che non voglio dimenticare di menzionare nel mio lavoro;

 confronto o analizzo informazioni simili o differenti all’interno di uno stesso documento, tra documenti di uno stesso autore o tra documenti di più autori;

traduco le idee di un testo in lingua straniera con parole mie; ho cura di rilevare i dati statistici che possono essere utili;

trasformo dati cifrati in tavole;

scelgo delle illustrazioni;

annoto la reference del documento da cui è stata estratta l’ immagine; se il mio lavoro deve essere diffuso su un sito internet, per esempio, domando l’autorizzazione all’autore;

 prendo note-promemoria e note personali : nel 1.caso conservo indirizzi utili, annoto le definizioni che possono aiutarmi nella mia ricerca, deciderò più tardi se voglio includerle in un glossario da annettere alla fine del mio lavoro; nel 2. caso stabilisco il modo di procedere che si impone mano a mano tra le informazioni che possiedo e quelle che vado scoprendo. Annoto ogni domanda o punto da verificare e, se uso il pc, faccio lo stesso tipo di annotazione contrassegnato da un segno di spuntatura ben visibile, questo mi permetterà di rintracciare rapidamente tutte le domande che ho posto e di dare ad esse le relative risposte.

Sistemo le mie note:  le ripartisco, le pongo davanti le parole-chiave identiche o simili, le riordino associando le domande a quelle che mi forniscono elementi di risposta; raccolgo quelle a carattere contraddittorio, specificando se la contraddizione è con la nota che segue o con quella che precede e facendo seguire il nome dell’autore;

identifico nuove piste, elimino le idee che si ripetono, quindi di nessun contributo; taglio o metto da parte tutto ciò che è "fuori soggetto.

 Classifico poi le mie note di lettura in funzione del piano provvisorio;  

posso così osservare se le varie parti sono in equilibrio, guardando alla somma di tutte le informazioni di cui dispongo, e reperire quelle che mi sembrano mancare.

Ti sembra di essere poco documentato sul tuo soggetto o parti di esso? Se rispondi si, il risultato finale, a livello di contenuto, rischierebbe di essere povero, soprattutto in caso di soggetto che conosci poco……………

ritorna alla fase 2.

 

Fase 5 "elaboro l’informazione "

5.1 Analizzo tutto il materiale che mi ritrovo, comprese le note di lettura:

Per analizzare le informazioni raccolte, concludo le mie letture;

esamino minuziosamente tutto il materiale che possiedo, dispiegandolo davanti a me: guardo al soggetto della ricerca, rileggo la mia domanda di partenza, la mia idea direttrice e le mie note di lettura appuntate;

 distinguo le mie opinioni dai fatti, le cause dagli effetti; stabilisco una gerarchia nell’importanza delle informazioni:

distinguo l’essenziale dall’accessorio, elimino tutto ciò che è al di là del soggetto.

 

5.2 rifletto sull’insieme del mio del lavoro e lo organizzo creando collegamenti:

Mi concentro sull’organizzazione definitiva di tutte le informazioni raccolte, identifico quello che costituisce il filo conduttore accordato con la mia idea direttrice; rifletto su come collegare le varie parti: classifico i miei argomenti in ordine cronologico, se è il caso (per facilitare, ad esempio, la comprensione di un fenomeno storico).

5.3 stendo il piano di redazione finale:

      

riprendo il piano provvisorio e stabilisco quello di redazione finale; ho intanto l’opportunità di completare, togliere, spostare e mettere in evidenza certe informazioni;

trasformo i titoli provvisori in frasi definitive;

redigo, quindi, il mio piano finale; intanto ho chiaro e preciso il messaggio con il quale rispondere alla mia domanda principale di partenza.

Posso notare a questo punto che l’idea direttrice è meglio formulata, più decisa e chiara che all’inizio del lavoro.

 

Fase 6 "comunico l’informazione "

Ho tutto il materiale per redigere il lavoro; verifico se ho rispettato le consegne; cito le risorse; valuto il lavoro.

Redigo il mio lavoro : organizzo e metto insieme tutto il materiale per la redazione: il piano di redazione finale, la mia idea direttrice, le mie note di lettura ordinate secondo il piano finale. A partire dalle mie note di lettura redigo un testo comprensibile: mi preoccupo della logica, della coerenza e della coesione della mia comunicazione; mentre redigo, distinguo l’essenziale dall’accessorio. Scrivo delle frasi aventi un nesso diretto con il mio soggetto; non confondo i fatti, le idee, le opinioni e le percezioni.

Verifico: se ho incluso la varietà di reference richiesta dal professore; se ho rispettato il numero di pagine imposto per il lavoro scritto; se ho omesso una parte di lavoro. Controllo il tempo minimo e quello massimo per un’esposizione orale. Tutto è pronto per il piano di redazione finale: introduzione, capitoli, sottocapitoli, conclusione. Non trascuro il fatto che la qualità della lingua è di primaria importanza in una comunicazione e considero che sarò valutato anche per questo.

Metto in evidenza i titoli e i sottotitoli; inserisco al bisogno una tavola, una figura, per illustrare la mia proposta;

aggiungo gli annessi, se è il caso; cito le mie risorse, indicando la bibliografia delle informazioni ritenute; identifico le risorse utilizzate in ordine di citazione sia che si tratti o di estratto integrale o di riassunto;

rispetto le regole per la menzione di una citazione nel testo: utilizzo il metodo autore - date o quello classico;

 preparo la lista dei documenti consultati da inserire alla fine del mio lavoro; rispetto le regole per citare documenti a stampa, cd rom, audiovisivi, documenti scaricati da Internet, ed altro.

Valuto il mio lavoro: lo leggo più volte per verificare la presenza o meno di errori di stampa, dimenticanze o ripetizioni, la scelta dei verbi, gli errori di forma e, soprattutto, la concatenazione logica delle mie idee. Faccio leggere la ricerca a qualcuno a me vicino e gli chiedo ciò che ha compreso, pronto a correggere il lavoro se il messaggio non è reso come da me voluto.

 

Controllo la lista promemoria, durante l’esecuzione del lavoro, e spunto i vari passaggi di ogni fase per vedere se li ho rispettati.

Autovaluto il mio lavoro e prendo eventuali decisioni per migliorare la mia pratica.

 

 

MODELLO - PROMEMORIA DELLE SEI FASI

- spunto la casella di ogni fase appena terminata -

Fase 1 : cerco il soggetto

Comprensione e chiarimento del soggetto

[ ] comprendo il lavoro da eseguire

[ ] scelgo il mio soggetto e sono capace di enunciarlo

[ ] mi pongo una domanda di partenza

[ ] attingo da tutto ciò che conosco e annoto ciò che mi viene in mente

[ ] elimino i termini superflui venuti fuori con il remue meninges

[ ] chiarisco le mie idee

[ ] metto a confronto ciò che so con ciò che voglio trovare

[ ] faccio delle letture esploratrici

[ ] cerco sinonimi di parole chiave

[ ] rilevo le risorse di informazione da consultare

[ ] sento il bisogno di restringere il mio soggetto o di sistemarlo in un contesto

[ ] stabilisco la mia idea direttrice

[ ] scelgo la parola chiave in funzione dell’angolo di trattamento del mio soggetto

[ ] faccio un piano provvisorio

[ ] abbozzo un piano di lavoro

Fase 2: cerco le risorse di informazione

Ricerco, seleziono, prelevo l’informazione

[ ] identifico le risorse di informazione

[ ] familiarizzo con il catalogo della biblioteca

[ ] incomincio la mia ricerca in biblioteca con l’aiuto delle parole chiave ritenute prima

[ ] arricchisco la mia lista di parole chiave trovando dei sinonimi

[ ] scopro nuove piste

[ ] trovo documenti pertinenti

Fase 3 : seleziono le fonti di informazione

[ ] classifico i documenti ritenuti per ordine di importanza

[ ] identifico i punti di accesso all’informazione(tavole, indici ed altro)

[ ] seleziono i documenti

[ ] seleziono gli estratti

[ ] constato l’evoluzione della mia comprensione del soggetto

[ ] rispondo alla mia domanda di partenza

[ ] annoto le referenze e le caratteristiche dei documenti ritenuti

Fase 4 : estraggo l’informazione

[ ] leggo rapidamente

[ ] leggo attentamente e prendo appunti associando le idee ad una parola chiave

a questo punto è bene rileggere e ordinare gli appunti di lettura e rivedere il piano provvisorio

Fase 5 : elaboro l’informazione

tratto e organizzo l’informazione

[ ] rifletto sull’organizzazione dell’insieme del mio lavoro

[ ] rifletto sui contatti che voglio stabilire tra le diverse parti del mio lavoro

[ ] stabilisco il piano di redazione finale

[ ] formulo mentalmente un messaggio per rispondere alla mia domanda di partenza.

Fase 6 : comunico l’informazione

Prima di cominciare la redazione :

[ ] rileggo le mie note

[ ] redigo una brutta copia, scrivendo a grandi linee la conclusione e concatenando lo svolgimento

[ ] ho sempre presente la mia idea direttrice

[ ] cito le referenze bibliografiche nel mio testo

[ ] includo i titoli e i sottotitoli

[ ] redigo lo sviluppo

[ ] redigo le conclusioni

opzioni

[ ] riepilogo i dati sotto forma di tavola

[ ] utilizzo illustrazioni foto, schema, ed altro

[ ] menziono gli annessi al mio lavoro

Redazione finale

[ ] redigo la versione finale del mio lavoro

[ ] utilizzo delle parole cerniere

[ ] tra i paragrafi o le parti del testo aggiungo frasi-legaccio

[ ] utilizzo verbi appropriati, evitando i verbi "essere, vedere, fare" da soli

[ ] cerco sinonimi per non usare sempre le stesse parole

[ ] faccio attenzione ai tempi dei verbi

[ ] numero le pagine

[ ] rileggo il mio testo facendo attenzione alla forma, al contenuto e al rapporto con l’idea direttrice

[ ] se ne ho, includo annessi alla fine del lavoro

[ ] scrivo la lista dei documenti consultati – bibliografia -

[ ] preparo l’indice

 

  [Dispensa redatta da Antonia Ciraolo in occasione di un corso di formazione per docenti attuato dalla scrivente a messina presso il liceo La farina- 2004]